Perché molti artisti lamentano di non riuscire a sfondare?
Si sa che noi Italiani siamo un paese di artisti, di gente che canta, balla, recita e ci vantiamo di essere i migliori in questo. In effetti è così ma spesso sentiamo dire da diversi personaggi appartenenti a questa categoria frasi come: “Vanno avanti solo i raccomandati” oppure “Non riesco a farmi notare perché” E partono una serie di litanie di scuse incredibili che farebbero impallidire un mentitore seriale.
Partiamo da un concetto: l’arte è sacrificio; passione; dedizione e spesso anche un costo, ma se non si è pronti ad affrontare questi rischi, credetemi si fa solamente una vita d’inferno. Eh si, miei cari amici perché se ci fate caso chi ha raggiunto la vetta spesso ha fatto la fame, ha fatto ogni tipo di lavoro cercando di portare avanti la propria passione, ha investito tutto: tempo; soldi e fatica a volte rinunciando anche a farsi una famiglia per questo, non che quest’ultima cosa sia necessaria intendiamoci.
Se osservate bene chi ha raggiunto dei buoni risultati si è dedicato davvero a questo settore: quando gli si presenta una bella opportunità il vero artista sa coglierla al volo, senza lasciarsi scappare una occasione. L’artista improvvisato invece davanti ad una grande opportunità dirà: “no, non ho voglia adesso, tanto di opportunità ne trovo quante ne voglio, c’è tempo” e si risveglia una mattina a 60 anni suonati mentre si guarda allo specchio e piange perché nessuno l’ha mai notato.

Il vero professionista è colui che si sa rapportare con gli altri e non dice frasi fuori posto, non parla male alle spalle, o quanto meno se ha determinate opinioni le tiene per sé.
Viceversa l’artista improvvisato è colui che si sente al di sopra di tutto, altezzoso e che tratta male tutti coloro che lavorano sotto di lui, che parla male di tutti per cercare di arrivare in alto non capendo una regola fondamentale: nel campo spettacolo tutti si conoscono e prima o poi le voci girano, soprattutto la verità viene sempre a galla.
Il vero artista è quello che quando si presenta in uno studio televisivo o di registrazione, non interrompe il lavoro degli altri per futili motivi o per manie di protagonismo, ma osserva ed impara.
L’artista improvvisato è colui che quando canta un brano lo vuol fare in presa diretta interrompendo le registrazioni in continuazione con scuse futili come volumi bassi, oppure che non sente bene l’audio di ciò che sta cantando. Tutto questo solo per avere qualche minuto in più sotto i riflettori fingendo che tutto questo sia un comportamento professionale mentre in realtà sta solamente rubando tempo agli altri artisti che dovranno esibirsi successivamente e facendo perdere tempo agli studi tv e di registrazione che hanno sempre un costo.
E’ vero altresì che in questo campo, si possono incontrare anche tanti ciarlatani, truffatori ed anche qui il vero artista sa come fronteggiare la situazione, anche se può cadere anche lui/lei nella trappola di chi prova a truffarli. Ma sono i rischi del mestiere, perché l’artista improvvisato non avrà mai di questi problemi in quanto sulle opportunità ci sputa direttamente sopra pensando che tutto gli sia dovuto e che alla fine dalla sua stanza il mondo si accorgerà di lui/lei.
Ricordate miei cari “artisti improvvisati” che c’è un tempo in questo campo, quando si va avanti con gli anni si hanno meno forze e meno concentrazione ed anche meno voglia di fare per questo si viene scartati da questo mondo che fagocita avidamente le anime di coloro che hanno dato la vita per la loro arte, ma alla fine di tutto chi avrà veramente provato e dato tutto nel campo artistico potrà guardarsi indietro dicendo: “Ho fatto molte cose importanti” mentre l’artista improvvisato passerà i suoi ultimi anni nel declino fisico a piangere puntando il dito contro il mondo che è stato ingiusto con colo quando in realtà, se cercano un responsabile, quello è riflesso nel loro specchio.
Fabio Varrone




