FAENZA / RUSSI – Per chi vive in questa parte di Romagna e porta ancora dentro le ferite e l’ansia delle alluvioni del fiume Lamone, ogni temporale più forte del normale fa sobbalzare il cuore. Ma la notte e le prime ore del mattino di domenica 26 luglio 2026 hanno portato qualcosa di diverso e se possibile, ancora più spaventoso. Chi abita nelle zone tra Faenza e Russi si è svegliato di colpo per un tuono che definire ‘mai sentito prima’ non è un’esagerazione, ma la pura realtà. Il territorio era già sotto allerta meteo gialla, ma nessuno poteva immaginare la violenza del fenomeno. Erano le prime ore del mattino quando un boato terrificante ha squarciato il silenzio. Non è stato il classico rumore dei temporali estivi: è stata un’esplosione secca, violentissima, così potente riaccendere all’istante l’allarme in chi sa bene cosa significa temere la potenza dell’acqua. Un rumore talmente forte che ci ha lasciato tutti immobili nel buio, col fiato sospeso. Nemmeno il tempo di riprendersi dallo spavento che la tempesta ha mostrato tutta la sua forza. Subito dopo quel boato incredibile, si è messo a piovere fortissimo: un muro d’acqua improvviso è sceso dal cielo, come se le nuvole si fossero aperte tutte insieme in un colpo solo.

Gli esperti spiegano che fulmini così potenti liberano un’energia tale da far crollare a terra istantaneamente tutta la pioggia accumulata in alta quota. È esattamente la cascata d’acqua che abbiamo sentito battere con violenza sopra il nostro tetto. A rendere tutto ancora più irreale è stato l’isolamento. Da stamattina Messenger è bloccato e i social non funzionano correttamente: in quei momenti di paura non c’era modo di scriversi, di confrontarsi con i vicini o di capire se gli altri avessero sentito la stessa cosa. C’era solo il silenzio della rete e il rumore assordante della pioggia là fuori.
Mentre scrivo queste righe sono ancora chiusa in casa, in attesa che la situazione si calmi del tutto e che arrivino notizie precise dai canali ufficiali della Protezione Civile e del Comune. La Romagna fa i conti con l’ennesima notte difficile, vissuta nel buio delle nostre stanze, aspettando una normalità che per alcuni non arriva da Maggio 2023.
Sempre in buona Fede
Ore 17:30
Domenica 26 Luglio 2026
Michela Zannoni